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Un
tuffo nel passato e un documento storico di notevole valore fatto di
scorci, paesaggi, vedute, del paese e del territorio nella prima metà
del 900.
Organizzata
dall’Ecoistituto della Valle del Ticino, con il patrocinio
dell’Accademia di Belle Arti di Brera, del Touring Club , e dei comuni
di Cuggiono e di Bernate, questa
mostra sarà visitabile
fino al 3 febbraio 2008.
Si
tiene presso lo spazio polifunzionale
“LE RADICI E LE ALI”, già chiesa di S.Maria in Braida, via
S. Rocco 48 - Cuggiono.
Ma
chi è questo artista? Nato il 30 agosto 1880 a Milano, nel 1909 Roberto
Borsa avvia ufficialmente il suo ricchissimo itinerario espositivo
partecipando alle mostre della Permanente e della Famiglia Artistica,
due fra i più prestigiosi sodalizi culturali milanesi.
Già
in questi esordi, dunque, c’è molto del suo linguaggio di matrice
cromatica, in cui la materia è di derivazione impressionista, mentre
l’approccio resta elaborazione costruita e personale del dato visivo,
filtrata alla luce del divisionismo e, nell’attenzione al reale, erede
dell’ondata verista del secondo Ottocento.
Da
quel 1909, tranne una permanenza di alcuni mesi a Parigi, la sua
partecipazione a importanti
esposizioni (Milano, Torino, Venezia, Firenze, Roma, Londra…), è
ininterrotta, affiancata da
numerose rassegne personali e riconoscimenti (come il primo premio alla
Mostra degli Artisti Lombardi a Gallarate nel 1952). E poi, Cuggiono
e la vallata del Ticino. Il rapporto con questo paese inizia quando,
tramite la sorella Anna, moglie di un medico di Cuggiono, si chiede al
pittore di dare lezioni di acquerello a una signorina del luogo, Maria
Clerico. Cominciano così i soggiorni a Cuggiono, che dureranno sino al
1961, compresa la drammatica parentesi dal 1943 al 1946, allorché
Borsa deve abbandonare Milano bombardata.
Dei
periodi cuggionesi resta testimonianza in un folto gruppo di opere
ispirate alla cittadina e al suo territorio. Opere nelle quali, forse
per la natura stessa del paesaggio, la tavolozza si viene col tempo
stemperando in toni più morbidi e atmosfere di lirico luminismo, per
altro care alla tradizione lombarda.
Roberto
Borsa fu tra i protagonisti della vita culturale milanese, promotore di
eventi e collaboratore delle istituzioni cittadine. Sue opere sono alla
Galleria d’Arte Moderna, a Brera, alla Quadreria dell’Ospedale
Maggiore, al Museo di Milano, nelle Raccolte della Provincia di Milano,
oltre che al Comune di Cuggiono, alla Galleria d’Arte Moderna di
Monza, alla Galleria Giannoni di Novara… Un dipinto fu acquistato a
Londra per il Museo di Tokio.
Questa
mostra vale la pena di essere visitata non solo per il fascino dei
dipinti, dietro c’è anche la passione collettiva di riscoperta dei
propri luoghi, testimoniata dall’entusiasmo di diversi cittadini
Cuggionesi nel fornire le opere che fanno di questa mostra una vera e
propria “collettiva” per lo spirito partecipativo che l’ha
animata.
Un
sentito grazie va doverosamente agli eredi Borsa, alla figlia Giuliana e
alla nipote del pittore Elisa Guiducci che con emozione hanno sposato
fin dall’inizio questo progetto, nonché last
but not least a Donatella Tronelli già direttore della
“Permanente” di Milano, da qualche mese cittadina di Cuggiono,
infaticabile ed appassionata curatrice di questa mostra.

Da
sinistra: Donatella Tronelli, Elisa Guiducci, Giuliana Borsa Guiducci,
Oreste Magni
Orari
di apertura sabato e domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00
da martedì a venerdì dalle 15,00 alle 18,00 , lunedì chiuso. Info
348.3515371
Oreste
Magni
Dicembre
2007
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