|
Gianluigi
Candiani : 
La
T.R.C. Candiani spa di Robecchetto con Induno è azienda leader mondiale
nella produzione di tessuto Denim.
L’esperienza
di tre generazioni di imprenditori lombardi continua a creare un
prodotto di classe attraverso una rivoluzione continua.
Gianluigi
Candiani colpisce subito per la sua affabilità discreta e per il suo
portamento legato alla vita di sempre contrassegnata dagli immancabili
jeans su giacca blu; ma è il dato sul numero dei dipendenti che
impressiona. Si parla di quasi settecento persone. Chiunque abbia il
compito di gestire e di essere alla guida di un così alto numero di
persone merita un plauso.
La
T.R.C. Candiani inizia nel 1938 con Luigi Candiani che produce tessuti
per conto di alcune aziende di Busto Arsizio. Nel dopoguerra, il figlio
Primo compra filati e comincia a vendere i suoi tessuti. Dalla
produzione di tessuto per abiti da lavoro, noti come massaua si
passerà, a partire dai primi Anni Settanta, alla produzione del tessuto
denim, in seguito al successo ottenuto dai blue-jeans sul mercato
europeo.
Oggi
la T.R.C. è un’azienda a ciclo continuo in costante espansione ed in
completa sintonia con il territorio, dove ha realizzato, a Malvaglio, un
nuovo impianto industriale.
Le
ragioni del successo sono certamente legate all’innovazione e alla
differenziazione del denim, al mantenimento e al controllo locale della
produzione, al personale italiano, a quello che si definisce il made in
Italy, anzi il pensato, sviluppato e prodotto a Robecchetto e Malvaglio,
Italy. Quanta strada dai rozzi pantaloni venduti da Levi Strauss ai
minatori della California nell’Ottocento a quelli confezionati dal
prodotto della magia Candiani.
Gianluigi
Candiani è nato nel 1956. Si è laureato all’Università Bocconi di
Milano in Economia Aziendale. E’ sposato, con un figlio laureato in
Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e grande interprete del mercato young
to young ed una figlia che sta terminando alla Bocconi la medesima
facoltà seguita dal padre. La continuità dell’azienda sembra quindi
essere assicurata. Al timone c’è anche la sorella Marta con una
figlia troppo piccola per decidere ora il suo futuro.
Prima
di laurearsi Candiani ha vissuto un’esperienza molto interessante
frequentando i corsi della Borsa del cotone di Memphis, Tennessee (le
altre due borse sono quella di New Orleans e di New York) dove si decide
il prezzo del cotone, ma si stabiliscono anche le regole per
classificarlo. Operazione manuale allora, quando Candiani imparò a
distinguere la qualità, il colore, la lunghezza, il grado di pulizia e
la tenacità del cotone. Grande scuola, anche se adesso la tecnologia si
è sostituita all’uomo. Ed è proprio dalle balle di cotone che
incomincia il ciclo produttivo della Candiani Denim che attraverso un
processo all’avanguardia giungerà al tessuto pronto per essere
lavorato e confezionato in jeans.
Una
fetta del mercato di Candiani è rappresentata dagli Stati Uniti ed in
particolare Los Angeles. Qui dove l’aspetto del prodotto, il servizio
adeguato e la qualità sorpassano il concetto medesimo di prezzo, la
Candiani Denim ha un ruolo interessante. In questa zona Levi’s, Gap
hanno abbandonato le aree produttive per spostarsi in Messico alla
ricerca dell’abbattimento dei costi di produzione, lasciando uno
spazio che è stato riempito da nuovi designer emergenti provenienti da
tutto il mondo. Costoro hanno sfruttato il know-how esistente per
produrre con un tessuto denim di classe dei capi di moda con un fitting
ricercato che si adatta moltissimo alla loro creatività, rivolta
soprattutto ad un pubblico femminile disponibile ad affrontare il costo
elevato di questo tipo di prodotto. Sono questi nuovi ed eclettici
designer che hanno dato origine ad una nuova tendenza, una richiesta non
razionale per un prodotto che alla base qualcuno si sforza di cambiare
continuamente. E’ una nicchia di mercato molto lontana dai problemi
causati dall’accordo NAFTA generatore di un eccesso di offerta che ha
coinvolto anche la Cina e le note lotte sul prezzo.
I
numeri del mercato americano sono i seguenti : 15 milioni di jeans moda,
su un mercato di 500 milioni di capi. Ma sappiamo che la qualità ha un
valore diverso.
I
numeri della T.R.C. Candiani parlano di 20.000 tonnellate di cotone che
vengono trasformate annualmente in 35 milioni di metri lineari di denim,
tessuto che viene poi utilizzato dalle marche più prestigiose del
mondo. Metà produzione in Italia, metà della metà in Europa e il
resto in USA.
Expo
Milano 2015 non fa parte dei progetti della T.R.C. Candiani che non ha
bisogno di esposizioni particolari e si concentra sul market to
market. Niente pubblicità. In realtà l’azienda è conosciuta dai
fabbricanti di jeans con cui il rapporto è diretto, soprattutto per
quanto riguarda le collezioni.
Il
Denim Candiani è composto da filato ring sia rigido sia elasticizzato
con oltre 200 sviluppi per anno. Il blue indaco è la base
imprescindibile da cui nascono le innumerevoli tonalità di colori per
cui questo denim è divenuto famoso. Gli oltre 60 articoli a stagione
sono tessuti da oltre 300 telai che lavorano 24 ore al giorno. Tessuti
che poi sono sottoposti ad un trattamento di finissaggio, talmente
elaborato e tecnologicamente avanzato, da poter perfino garantire un
look differente al medesimo tessuto. Naturalmente un controllo di
qualità spietato verifica che gli standard qualitativi prefissati siano
sempre seguiti. Per dare un’idea della grandezza dell’operazione
basti pensare ad un magazzino capace di contenere 2 milioni di metri di
tessuto spalmati su almeno 60 articoli. Per non parlare poi dell’automazione
che ha richiesto investimenti speciali, ma con un ritorno immediato
sulla facilitata gestione dei processi di pallettizzazione e trasporto
del filato, l’imballaggio e lo stoccaggio dei rotoli di tessuto.
Azienda italiana in Italia che funziona.
Azienda
a carattere familiare con una struttura semplice basata sul modello
giapponese. Niente brain-storming mattutini, ma consapevolezza continua
sul da farsi e continuo confronto con tutte le attività dei reparti.
Sono molte le richieste di partnership, ma Candiani preferisce operare
con le proprie forze. Candiani è costantemente sul luogo di lavoro. Non
conosce più tutti gli operai per nome come un tempo; adesso c’è
anche un direttore del personale, ma la filosofia è sempre la medesima.
Inoltre, visto il buon andamento economico, non ci sono problematiche
particolari e guardo sempre con ammirazione una persona che si impegna
su tutti i fronti per assicurare ogni fine mese i fondi necessari al
pagamento dei suoi 700 lavoratori.
T.R.C.
Candiani non finisce qui.
La
T.R.C. è consorziata con il depuratore di Robecchetto di cui Gianluigi
Candiani è il presidente, una azienda che opera con grande attenzione
nei confronti del territorio, nel rispetto delle leggi vigenti in
materia di tutela ambientale, con particolare attenzione ad esempio, all’abbattimento
dei fumi e il controllo delle acque industriali che arrivano
all'impianto stesso, grazie ad un monitoraggio continuo. La società
Ecologica Naviglio ha inoltre ottenuto la certificazione ambientale UNI
EN ISO 14000.
Nient’altro?
Per
marcare sempre più la sua presenza locale è stata istituita la
Fondazione Candiani per onorare la memoria di Primo Candiani con lo
scopo di sostenere i beni culturali e sociali nel comune di Robecchetto.
A questo proposito la Fondazione ha coperto il leasing di 600.000 euro
per il campo da calcio realizzato con materiale sintetico e la copertura
delle tribune. Da non dimenticare la sponsorizzazione della conferenza :
"Gli Anonimi Protagonisti della Nostra Storia.Gli Emigranti
Italiani nel Nuovo Mondo : Il Caso dell’Alto Milanese" tenutasi a
Cuggiono e Robecchetto nel luglio 2003 a cui parteciparono gli studiosi
Rudi J. Vecoli e Gary R. Mormino. Una pubblicazione, nel 2003, di un
libro dedicato al restauro ed ai lavori di conservazione della chiesa di
Santa Maria delle Grazie a Robecchetto, nel 2005 un libro relativo agli
atti dei Convegni di Studio del Ponte Torriano sul Ticino. Oltre allo
sport ed alla cultura, la Fondazione è molto attenta anche alla salute
delle persone, a tal proposito nel 2006 in collaborazione con l'Azienda
Ospedaliera Niguarda Ca' Granda, la Fondazione Centro Cardiologia e
Cardiochirurgia A. De Gasperis, ha sostenuto un'iniziativa di
consultazione medica per tutti gli aspetti legati al cuore, denominata
" La salute in Piazza".
Gianluigi
Candiani alla fine sintetizza la forza della sua azienda :
Prodotto
Qualità
Servizio
Reattività
nei confronti del mercato.
Il
sole è appena tramontato. Sguardo verso le montagne all’orizzonte che
si stagliano nitide nel rosso amaranto di un tramonto lombardo,
contento. Un vento antico porta alle narici il profumo dei vapori della
tintoria mentre penso sempre ai quasi 700 operai, ai minatori della
California con i Levi’s primitivi, a Gianluigi che lui l’indaco…
Ernesto
R Milani
5
maggio 2008
Ernesto.milani
"at" gmail.com
|