Nel ‘900 era una pianta molto diffusa in pianura padana. Soppiantata dalle fibre sintetiche oggi sta cominciando a
tornare di interesse per le molteplici applicazioni in campo tessile, ecologico, energetico e alimentare. Rustica e
poco esigente è riqualificatrice di terreni e possibile alternativa nella rotazione alle colture tradizionali.
Conferenza dell’agroecologo Edgardo Vieira
parteciperanno:
Orfeo Favotto responsabile unità locale Coldiretti Cuggiono-Legnano
Luigi Brognoli presidente Confederazione Italiana Agricoltori Mi-Lo-MB
6
dicembre 2011 ore 21 “Le Radici e le Ali” già Chiesa di Santa Maria in Braida
Un cammino lungo un secolo
“QUARTO STATO” Storie, cronache e destino di un quadro simbolo
Alla luce delle recenti polemiche a Milano sulla collocazione del grande dipinto di Pellizza da Volpedo, Donatella Tronelli ripercorre, fra storia e cronaca, la vicenda dell’opera, passata nell’arco di novant’anni dal Castello Sforzesco a Palazzo Marino, alla Galleria d’Arte Moderna di via Palestro, al nuovo Museo del Novecento dell’Arengario di Piazza Duomo.
25
novembre 2011 - “Le Radici e le Ali” già Chiesa di Santa Maria in Braida
Via San Rocco 48 - Cuggiono
“Pensieri
come ombrose acque”. Pensieri di Pinetto Spezia letti da Gianfranco
Scotti. Commento musicale di Patrizia Borromeo e le arpe de “Il cerchio delle fate”
(vedi
foto)
“Ona
strada bagnada” Filmato su Ermano Colombo l’ultimo barcaiolo del
Naviglio. Regia di Lamberto Caimi.
Intervista
esclusiva al Prof. Yuri Bandazhevsky a cura di Massimo Bonfatti di
"Mondo in cammino" in collaborazione con Ecoistituto e
Aiutiamoli a vivere
Venerdi
26/2/2010 ore 21:00 presso il centro "Le Radici e le Ali" incontro
con il curatore dell'opera Virginio Bettini, professore di analisi e
valutazione di impatto ambientale all'università si Venezia
Presentazione
del libro "L'ENERGIA FELICE"
incontro con Mario Agostinelli, già ricercatore al Centro Ricerche di Ispra
e autore con Pierattilio Tronconi del volume
"L'ENERGIA FELICE - Dalla geopolitica alla
biosfera".
Venerdi 12 Febbraio 2010 ore 21:00 - Le Radici e le Ali - Cuggiono
I PAESAGGI DI COROT
Giovedì 4 febbraio 2010 ore 21
incontro dedicato a questo pittore che influenzò
gli impressionisti e le prime avanguardie del novecento
centro polifunzionale "LE RADICI E LE ALI"
Via S. Rocco 48 - Cuggiono
Relatore : Prof. Pinuccio Castoldi
Gruppo artistico Occhio - Ass. Culturale EquiLIBRI - Ecoistituto
Riflessioni e confronti PER UNA SOCIETA' ACCOGLIENTE
Il fenomeno migratorio ci interroga sulla convivenza, sulle diversità, su un futuro a
contatto con l'altro. Su un dialogo da costruire.
Ne parliamo con: Don Giancarlo Quadri responsabile del servizio migranti della Diocesi di Milano
Anna Granata Dottore di ricerca in pedagogia interculturale all'Università Cattolica
Martedì 2 febbraio 2010 ore 21.00 Salone oratorio femminile Via Concordato - Cuggiono
Organizza: Parrocchia di Cuggiono – Ecoistituto della Valle del Ticino – ACLI –
ANOLF CISL – Coop “La grande casa”.
In
ricordo di Jeanette Poletti
Lux
Fulgebit , serata musicale in ricordo di Jeanette Poletti
Cappella musicale "Rhaudenses Cantores" coro della Basilica di S-
Ambrogio di Milano - 19 Dicembre 2009
Concerto
di arpa classica con Patrizia Borromeo, presentazione mostra a cura di
Fabrizio Parachini - 20 Dicembre 2009
Dal
20 Dicembre al 6 gennaio 2010 mostra di acquarelli di Jeanette Poletti
LA
LEOPOLDINA ERA LA NOSTRA CASA
– GIULIN E LA GASPAROTTO – RACCONTI DI RESISTENZA – Ed. Memoria del
Mondo - Autore Rita Cavallari
La
storia della Gasparotto avrebbe dovuto scriverla il comandante Giulin, cioè
Angelo Spezia; che non lo ha mai fatto, secondo il mio parere, per tre
ragioni. La prima e più importante era guardare avanti, al futuro.
Crogiolarsi e autoelogiarsi per il passato, anche se valoroso, non rendeva
nulla. Il passato serviva solo come base per costruire il domani. Tutte le
energie andavano impiegate per provvedere all’immediato e al dopo, non per
rimestare nel calderone di ieri. Seconda ragione, per un senso del pudore.
Inutile vantarsi di aver fatto “questo e quello”, quando si sono commessi
anche degli errori, meglio stare zitti e lasciare agli altri la valutazione,
definitiva, dell’operato. Ed infine, l’errore. Giulin non si è mai, ma
proprio mai, perdonato la fucilazione del suo amico Carletto e degli altri tre
ragazzi e di tutti gli arresti della Leopoldina...
Un
racconto appassionato di Resistenza nel Castanese.
Domenica
29/11/2009 ore 11:30 presso Le Radici e le Ali - Cuggiono
Autobiografia
del Dr. Carlo Stucchi scritta nel ’44 durante la sua forzata latitanza
per ragioni politiche. Una
importante testimonianza ritrovata che si dipana dalla Milano di
fine ottocento, al fronte della grande guerra, alla Cuggiono della
prima metà del novecento.
Presentazione
del libro:
Domenica
14 dicembre 2008 ore 11.00
Sala
consiliare – Villa Annoni – Cuggiono
Con
la partecipazione di:
Emilio
Manzotti , professore di
linguistica italiana alla Università di Ginevra
Luigi
Venegoni, già sindaco di Cuggiono
Gabriele
Galasso,
del museo di Storia Naturale di Milano
Proclamazione
da parte del sindaco di St. Louis del
"Cuggiono
day"
come
riconoscimento alla moltitudine di Cuggionesi emigrati a St Louis nel 19°
secolo, che hanno portato cultura,tradizioni e valori del luogo di origine
contribuendo in grandissima maniera alla crescita economica e culturale della
città, in particolare della "collina" e in concomitanza
dell'importante convegno sulla emigrazione organizzato a Cuggiono nei giorni
19 e 20 luglio 2003
Un
testo importante, noto tra gli studiosi di storia e nel movimento femminile
americano, fin'ora del tutto sconosciuto da noi, oggi finalmente tradotto in
Italiano da un gruppo di Cuggionesi.
QUANDO
IL PAESANO RIFIUTÒ IL PENDIZIO
Il
ruolo della cooperazione nella trasformazione del contado di Cuggiono
(1860-1915)
di
Gianfranco Galliani Cavenago
Pendìzio
era l'omaggio che il contadino lombardo doveva periodicamente assicurare
al padrone, nelle forme di regalie in natura e di prestazioni di lavoro
gratuite e semigratuite. La contestazione di questo tributo, ripetutamente
elevata dai paesani in rivolta, è assunta dall'autore come evento
simbolicamente decisivo e gravido di conseguenze, in quanto non solo sancì
la crisi di quel particolare rapporto mezzadrile vigente nelle campagne
dell'alta Lombardia, ma segnò anche l'inizio della fine di un dominio
signorile lungamente esercitato.